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martedì, 15 luglio 2008

UNIVERSITA', BARONI, FIGLI E SCANDALI

Un altro episodio e un altro scandalo che deve restare scolpito nella pietra, stavolta riguarda l'Università degli Studi di Siena.
 
 
«All’Università di Siena stanno ancora cercando di capire le dimensioni del buco ereditato dalla gestione dell’ex rettore Pietro Tosi (in quota alla Margherita). Il rosso oscilla tra i 33 e i 55 milioni di euro. Se si considera che gli studenti sono circa 18 mila, il passivo viaggia tra 2 e 3 mila euro a testa. Tutto questo nonostante i 9 milioni di euro che la Fondazione Mps (Monte dei Paschi di Siena) versa ogni anno nelle casse dell’ateneo. La scorsa primavera, Tosi è stato dimissionato, insieme ad alcuni dirigenti amministrativi, da una serie di avvisi di garanzia. Tra le ipotesi di reato anche quella di aver favorito il figlio, Gian Marco Tosi, a vincere un posto di ricercatore di oculistica nell’ateneo senese, in un concorso che poi ha suscitato proteste ed esposti da parte degli altri concorrenti. Al suo posto è stato eletto rettore Silvano Focardi. Nel frattempo, la magistratura ha iniziato uno screening su nomine, stipendi e consulenze, almeno 400. L’attenzione è sull’entità dei compensi e sulla discrezionalità di spesa riconosciuta al ristretto entourage che ruotava intorno al rettore, molti in quota Ds. Si vuole capire se i beneficiari possedessero almeno qualche requisito professionale per ricoprire simili incarichi»  [Economy]
postato da: oggigiorno alle ore 09:27 | link | commenti
categorie: concorsi, oggigiorno
lunedì, 30 giugno 2008

B.A.T. IN AFRICA VENDE SIGARETTE AI MINORENNI

Il gigante multinazionale del tabacco "British American Tobacco BAT" vìola, in Africa, i codici etici internazionali, vendendo sigarette ai minori e facendo spot televisivi specificatamente rivolti ai bambini oltre i 10 anni. Lo denuncia la Bbc, che aggiunge dati allarmanti sull'incremento delle vendite della BAT (in Italia proprietaria dei marchi appartenenti all'ex Monopolio di Stato) sia in Nigeria che in Malawi.  [City]

postato da: oggigiorno alle ore 17:16 | link | commenti
categorie: tabacco, oggigiorno
giovedì, 12 giugno 2008

COME TI PIZZICO AD ELARGIRE CONSULENZE COI SOLDI PUBBLICI

Leggete le notizie sotto riportate. Speriamo siano di monito e di paura per tanti altri casi analoghi!

 

 

Ghiandelli condannato per abuso d’ufficio dette la consulenza a Morrocchi

Lui è ex assessore regionale, il beneficiario era il segretario Ds

 

Enno Ghiandelli, Pd, ex assessore regionale e poi dirigente dell’ufficio sviluppo del territorio della Provincia di Firenze, è stato condannato dalla Corte dei Conti della Toscana al pagamento di 16 mila euro in favore della Provincia per aver affidato un incarico esterno senza aver rispettato i requisiti previsti dalla legge. Destinatario dell'incarico fu Michele Morrocchi, all'epoca laureando in storia e coordinatore cittadino dei Ds. In base a quanto ricostruito dai magistrati della Corte dei Conti, Ghiandelli affidò un incarico di consulenza da 48.600 euro per un progetto informatico volto a fornire informazioni sulle procedure necessarie per l’avvio di attività commerciali o industriali, a soli tre giorni dalla scadenza del bando. I giudici definiscono quella circostanza un "fattore sintomatico - si legge in una nota della Corte dei Conti - di una scelta illegittima, irrazionale e antieconomica da parte del Ghiandelli, poiché era evidente che l'aggiudicazione del finanziamento presupponeva un congruo tempo di preparazione e studio". "Il progetto - continua la nota - è risultato inutile per la Provincia". "In sostanza - conclude la nota - l'importo pagato dalla Provincia di Firenze, come anticipo del compenso del signor Morrocchi, soggetto esterno incaricato, è stato ritenuto danno per l'Ente locale". Infine, secondo la Procura, Morrocchi era sprovvisto dei requisiti per realizzare un progetto di tal genere e l’incarico gli fu affidato senza che fosse accertata l’esistenza in Provincia di personale idoneo a quei compiti.  [Ansa]

 

 

Dirigente regionale affidò consulenze all’esterno danno erariale di 14mila euro

I tre incarichi potevano, per i giudici contabili, essere svolti dal personale
Logli condannata dalla Corte dei Conti
Sono sessanta i vertici della Regione Toscana segnalati per aver concesso 180 compiti per un valore di 3 milioni e mezzo di Euro
 
E’ la prima condanna di un dirigente della Regione Toscana - che dovrà restituire all’Ente 14.105 euro – nell’ambito dell’indagine della Guardia di Finanza che aveva segnalato alla Corte dei Conti sessanta vertici amministrativi di Palazzo Bastogi per aver allegramente concesso 180 consulenze del valore complessivo di tre milioni e mezzo di euro. Ad essere stangata dal giudice contabile è la dirigente della direzione beni e attività culturali negli anni 2002-2003 Sandra Logli . E’ stata ritenuta responsabile - presidente della Corte Giancarlo Guasparri e Pm Acheropita Mondera Oranges - di aver conferito tre incarichi illegittimi. Per la Corte la dirigente ha gettato denaro pubblico: le attività oggetto di consulenza erano infatti di natura tale da poter essere tranquillamente svolte da personale interno alla pubblica Amministrazione.
Nel frattempo la Regione ha deciso di tagliare la spesa per le consulenze dai 16,6 milioni del 2004 agli 8 del 2005, fino ai circa 6 dell’anno scorso. Lo scandalo davanti alla Corte dei Conti era però già scoppiato. E a luglio i giudici contabili avevano invitato il presidente della Regione, Claudio Martini, a mettere in mora i sessanta dirigenti finiti nell’inchiesta. Adesso arriva la prima condanna per quel vecchio «incarico» - di circa cinque anni e affidato a C. M. collaboratrice di un giornale locale - per svolgere un lavoro di «consulenza e ricerca relativo alla progettazione editoriale del numero due della rivista ‘CulturAe’». Nel mirino anche altri due incarichi ad un’altra consulente, la sig.na B. B. : uno per l’immissione in banca dati di informazioni nell’ambito del Piano regionale dello spettacolo 2003, il secondo per il monitoraggio nello stesso settore.
La Corte dei Conti ricorda nella sentenza che «è principio assodato che l’attività delle amministrazioni deve essere svolta dai propri uffici, consentendo il ricorso a professionalità esterne soltanto nei casi previsti dalla legge o ricorrendo eventi straordinari non diversamente fronteggiabili». Sottolinea inoltre, come, secondo la legge regionale 12 del 2001, «da una parte, la consulenza deve avere come oggetto prestazioni di alta specializzazione e, dall’altra, deve essere resa da un terzo fornito di professionalità ed esperienza desumibili dal proprio curriculum». Nel caso della progettazione del numero due della redazione della rivista «CulturAe», secondo la Corte che ha accolto in toto le richieste del Pm, la consulente non era dotata di nessuno di questi requisiti, mentre negli altri casi le consulenze sono state dichiarate illegittime anche per «sostanziale inutilità della spesa trattandosi di mera prestazione d’ordine che poteva e doveva essere svolta con le professionalità interne».  [La Repubblica]

postato da: oggigiorno alle ore 14:31 | link | commenti (1)
categorie: consulenze, oggigiorno
lunedì, 09 giugno 2008

CENTRALI NUCLEARI: ALLERTA U.E. PER INCIDENTE IN SLOVENIA

BRUXELLES - La Commissione europea ha lanciato un'allerta per il rischio radioattivita' conseguente a un incidente avvenuto nella centrale nucleare di Krsko, in Slovenia. Il sistema europeo d'allerta e' scattato dopo che dalla Slovenia e' stato comunicato che si era verificata una perdita nel circuito di raffreddamento della centrale di Krsko. In Slovenia sono scattate le procedure per lo spegnimento della centrale, procedure che sono attualmente in corso.  [SWISSINFO]

L'impianto -situato a 130 km in linea d'aria da Trieste- non lavora ed e' in condizioni "sicure", hanno detto fonti della Nek, la societa' che gestisce l'impianto. La Commissione Europea, che nel pomeriggio aveva lanciato un allarme su tutto il territorio europeo temendo una fuga radioattiva, ha confermato che "l'allarme e' rientrato". "La procedura di spegnimento e' andata avanti dalle 17 alle 20 e alle 10 era tutto finito", ha continuato il portavoce della Nek, contattato telefonicamente. Nei prossimi giorni, la Commissione potrebbe inviare dei tecnici sul sito, per ispezionare la situazione.  [AGI]

La Slovenia comunica che non intende aprire un'inchiesta penale sull'incidente di Mercoledi' alla centrale di Krsko che ha fatto scattare un allarme rosso europeo. Lo ha riferito il ministro della Giustizia di Lubiana, Lavro Sturm, a margine di una riunione con i colleghi dell'Ue a Lussemburgo. "Non ci sono stati problemi particolari, si e' solo esagerato nelle reazioni", ha affermato Sturm. Il ministro ha ammesso comunque che ci sara' un'inchiesta interna per appurare i motivi del guasto al circuito di raffreddamento della centrale.  [AGI]

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categorie: nucleare, oggigiorno
mercoledì, 28 maggio 2008

LA ELECTROLUX DI SCANDICCI CHIUDE A GIUGNO 2009

Nonostante scioperi e mobilitazioni, la multinazionale svedese Electrolux, che alcuni anni fa aveva rilevato la Zanussi una delle più note fabbriche italiane di elettrodomestici, ha annunciato definitivamente la chiusura della fabbrica di Scandicci, in Provincia di Firenze. A casa ben 450 operai. Non servirà molto a lenire il dispiacere di quelle famiglie, ma se iniziassimo da oggi - come forma di protesta colelttiva in solidarietà ai lavoratori di Scandicci - a non comprare più i prodotti della Electrolux (Electrolux, AEG, Castor, Kelvinator, McCulloch, Rex, Westinghouse, Zanussi, Zoppas), arriveranno a più miti consigli nel timore di un crollo delle vendite???

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categorie: licenziamenti, oggigiorno

LONDRA: ABBIAMO USATO LE BOMBE A GRAPPOLO

La Gran Bretagna lo ha ammesso ieri: sotto la premiership di Tony Blair ha lanciato Cluster Bombs, da noi conosciute come Bombe a Grappolo, nelle guerre del Kosovo, dell'Iraq e, prima, del Kuwait, ma rivela di non sapere quante siano piovute inesplose e quindi tutt'ora attive. Per "Handicap International", una Ong che si batte contro le mutilazioni provocate da ordigni così micidiali, le Bombe a Grappolo inesplose e quindi pericolosissime per i civili innocenti e per gli stessi militari potrebbero essere fra i 30 e i 132 milioni.  [City]

 

Per firmare la petizione contro l'uranio impoverito, potete cliccare qua:

http://www.thepetitionsite.com/1/petizione-sulluranio-impoverito-la-paura-e-i-pericoli 

postato da: oggigiorno alle ore 09:21 | link | commenti
categorie: guerra, oggigiorno
martedì, 20 maggio 2008

IL NUOVO CHE AVANZA...

Senza commenti!

 

Al Presidente della Provincia di Firenze, il giovinetto Matteo Renzi, che gli faceva cenno di accomodarsi sulla sua poltrona per la firma di alcuni documenti, il Senatore a vita Giulio Andreotti ha risposto con una delle sue celebri battute: “Posso darle un consiglio? Non ceda mai la sua poltrona, nemmeno in affitto”. E’ iniziata così la visita a Palazzo Medici Riccardi di Andreotti, giunto a Firenze per presiedere il convegno “Le Autonomie Locali in Toscana. Comune, Provincia, Regione: Le idee dei geni fiorentini”. All’iniziativa hanno partecipato anche il Sindaco di Firenze e Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici, ed un parterre di ottuagenari fra i quali il Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Edoardo Speranza, il Pro Rettore dell’Università di Firenze, Sandro Rogari, Pier Luigi Ballini dell’Università degli Studi di Firenze, Giulio Conticelli dell’Università degli Studi di Firenze. “Era il 1937 – ha ricordato Giulio Andreotti – quando per la prima volta partecipai ad un convegno a Firenze”. Questo Convegno fa parte delle iniziative previste dal Comitato Nazionale «Le Autonomie Locali nella Repubblica», promosso dalla Fondazione Alcide De Gasperi e presieduto dal Senatore Giulio Andreotti, che è stato costituito con decreto del 27 aprile 2006 del Ministro per i Beni e le Attività Culturali. (AGENZIE)

postato da: oggigiorno alle ore 11:00 | link | commenti
categorie: gioventù, oggigiorno
sabato, 17 maggio 2008

T.A.V.: CHIESTI 180 ANNI DI GALERA PER I DANNI AMBIENTALI

Oltre 180 anni di carcere, è la richiesta dei Pubblici Ministeri al processo in corso per i danni ambientali alla montagna fiorentina del Mugello dovuti alla TAV (Treni ad Alta Velocità) nella tratta Firenze-Bologna. I reati in oggetto sono: danni alle falde acquifere e ai torrenti, furto di acqua, cessione illecita di rifiuti e molti altri ancora. Le richieste di pena più alta riguardano i vertici del consorzio di imprese Cavet, che ha avuto in appalto il lavori per l'alta velocità. Dieci anni per Alberto Rubegni, Carlo Silva e Giovanni Guagnozzi (Cavet), pene leggermente minori per gli altri quaranta indiziati delle ditte in subappalto, dei gestori di cave e discariche, degli intermediatori per i rifiuti ed un funzionario del Comune di Firenzuola. Fra le parti civili decine e decine di cittadini della zona che hanno chiesto un risarcimento di 10 milioni di Euro. Ma chi potrà mai risarcire l'ambiente irreparabilmente devastato? Della serie: la Tav un re Mida al contrario, come far diventare cacca anche una cosa sana come il vecchio treno!
postato da: oggigiorno alle ore 18:38 | link | commenti
categorie: treni, oggigiorno
venerdì, 16 maggio 2008

CASE ENASARCO, IPOTESI DI VENDITA E DI FAVORITISMI?

Abbiamo ricevuto dalla Sig.ra Grassetti questo contributo e sotto lo riportiamo.

 

-----Messaggio originale-----
Da:
grassetti@dadacasa.com
A: 
oggigiorno@splinder.com
Data invio: 24 Apr 2008 19:32:46 +0200
Oggetto: Fw: Case Enasarco,  affari in vista per...

 

Chiedo scusa per il disturbo, scrivo a nome di diverse persone per conoscere la Vostra opinione rispetto a quanto sotto riportato. Siamo degli inquilini, attuali affittuari, che si trovano in condizioni economiche di impossibilità all’acquisto degli immobili in oggetto.

Mi auguro di poterVi sapere disponibili a sostenere questa importante battaglia e, quindi, vorrei farlo conoscere ai tanti cittadini in questa situazione.

Vi ringrazio fin da ora e vi auguro buon lavoro,

 

Ostia, Roma

 

 

 

Case Enasarco, affari in vista per gli inquilini eccellenti.

di Vitaliano D'Angerio e Gianfranco Ursino (IL SOLE 24 ORE - 8 Marzo 2008)

 

Nomi noti tra i potenziali acquirenti: Cgil, Castelli, Pio Pompa, Gaucci e Manganelli. L'inchiesta di Plus24 sulla cessione di 17.000 immobili della cassa previdenziale degli agenti di commercio.

 

Maggio. Sarà il mese chiave per la cessione del mattone targato Enasarco: 17mila immobili, per un valore di 3 miliardi di euro, che fanno capo alla cassa previdenziale degli agenti di commercio. Entro il 31 maggio sarà presentato dai vertici il piano di dismissione dopo il via libera dato il 14 febbraio scorso dal consiglio d'amministrazione dell'ente. Ma sono pochi gli agenti di commercio che abitano in queste case: appena il 4%, secondo i dati forniti di Federagenti. Tanti invece i nomi noti, intestatari o cointestatari di tali alloggi che in quanto inquilini godranno del diritto di prelazione e del 30% di sconto. Contratti di locazione stipulati nella maggior parte dei casi prima del dicembre 2004, quando era previsto il canone concordato (a Roma si va da un minimo di 4 euro a un massimo di 10 euro a metro quadro al mese per l'edificio di Via Trieste) anche per gli immobili di pregio.
Inquilini noti
Tra i potenziali acquirenti delle case romane di Enasarco c'è Pio Pompa, ex funzionario del Sismi su cui sta indagando la Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sull'archivio segreto di Via Nazionale. L'ex 007 è cointestatario di un contratto per un appartamento di 165 metri quadri in via Georgofili (quartiere Ardeatino). Nello stesso stabile vi è anche un alloggio il cui contratto è cointestato a Luciano Gaucci, ex patron del Perugia calcio, ora transfuga ai Caraibi, che può contare su 168 metri quadri. Un edificio, quello dell'Ardeatino, in cui vive in affitto Elio Schettino, vicepresidente della Cassa agenti di commercio nonché direttore del dipartimento fiscalità, finanza e diritto d'impresa di Confindustria. Ci sono pure politici (ed ex politici) fra gli inquilini che potrebbero aderire al piano di dismissione. Due ex ministri del Governo Berlusconi: Girolamo Sirchia e Roberto Castelli , pagano il canone rispettivamente per 198 mq nel quartiere Nomentano e per 97 mq nel Gianicolense. C'è poi il senatore del PD-Ulivo, Benedetto Adragna, titolare di 74 mq nella zona Della Vittoria. E ancora il deputato di Alleanza Nazionale (An), Francesco Maria Amoruso, e l'ex parlamentare e generale dei carabinieri a riposo, Mario Palombo: il primo con 145 mq ai Parioli. Mentre Palombo è in affitto in 190 mq nella zona Portuense. In via Orti della Farnesina Elio Vito , capogruppo di Forza Italia alla Camera, è intestatario di 127 mq.
Polizia, sindacati e Rai
Ci sono anche rappresentanti delle forze dell'ordine nel parterre dei potenziali acquirenti. Antonio Manganelli , capo della Polizia di Stato, ha in affitto un appartamento di 142 mq ai Parioli. Nello medesimo stabile, Francesco De Gennaro , figlio dell'ex capo della Ps, è intestatario di 132 mq. Ci sono poi le organizzazioni dei lavoratori: di recente (e precisamente nel novembre 2007), la Cgil ha preso in locazione da Enasarco 103 mq nel quartiere Nomentano-Bologna. Chissà se aderirà o meno alla cessione degli immobili. Stesso discorso per Donato Bonanni, figlio del leader della Cisl Raffaele, in affitto in un appartamento di 94 mq nel quartiere Della Vittoria. Zona di Roma dove abita, sempre in alloggi Enasarco, anche Massimo Liofredi, capostruttura Rai (93,90 mq).
La road map della vendita
Entro fine maggio, dunque, il management Enasarco presenterà il piano di vendita del patrimonio immobiliare. Al momento per la concessione dei mutui è stato coinvolto il gruppo bancario Bnl-Bnp Paribas . Ma vista la maxi somma da erogare è probabile il coinvolgimento di altre banche per finanziare i meno abbienti a condizioni agevolate. Inoltre Enasarco sta creando una struttura interna per seguire l'operazione immobiliare che si svolgerà su un arco temporale di 3-5 anni. Giovedì 6 marzo si è tenuta una riunione del consiglio d'amministrazione dell'ente: all'ordine del giorno c'era la delibera per l'assunzione di una decina di persone specializzate in real estate.
Gli scontenti
Sul progetto di vendita, i sindacati degli inquilini vogliono dire la loro. Per questo motivo, dieci giorni fa si è tenuto il primo faccia a faccia con i rappresentanti Enasarco. Sette le sigle sindacali invitate: ma quello del 28 febbraio è stato soltanto il primo di una serie di incontri per discutere modalità di vendita, mutui ed altri necessari adempimenti tecnici. Tra le sigle assenti, perché non invitate, anche la Sai Cisal che in una nota sottolinea: "Il vero nodo della trattativa è il prezzo di cessione degli immobili. Per noi la vendita deve avere come riferimento la valutazione degli immobili al valore oggi riportato dal bilancio che è di poco superiore ai 3 miliardi di euro mentre l'Ente ha dichiarato l'obiettivo di realizzare una plusvalenza di 1,5 miliardi". A mettere in guardia sulla vendita degli immobili è pure la Federagenti, una delle associazioni sindacali degli agenti di commercio (30mila iscritti). "Esprimiamo forti perplessità – afferma il segretario generale, Fulvio De Gregorio – sulla realizzazione di un progetto da libro dei sogni. Allo stesso tempo è da evitare la cessione degli edifici di pregio e degli immobili ad uso diverso dall'abitativo che dal 2005 possono essere locati a canone libero e potrebbero offrire un ottimo rendimento". E aggiunge: "Federagenti chiederà inoltre che dalla vendita siano esclusi tutti gli amministratori Enasarco ed i loro familiari diretti che, per ragioni di reddito elevato, non è opportuno, né morale che abbiano le stesse agevolazioni dell'inquilinato medio".

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categorie: scandali, oggigiorno
martedì, 06 maggio 2008

CROLLANO I CONSUMI MA IL PETROLIO VA OLTRE I 120 D/B

Gli italiani consumano sempre meno. A marzo, su base annua, la flessione è stata addirittura nell'ordine del -1,7%. E' il dato peggiore degli ultimi tre anni secondo la Confcommercio.

Invece c'è da registrare il record storico, l'ennesimo, raggiunto ieri dal petrolio che è arrivato a 120,21 dollari al barile.

Nessuna delle due notizie statistiche è, in realtà, veramente negativa. Una maggiore sobrietà nei consumi era non solo inevitabile ma persino auspicabile, per tante ragioni che vanno dal progressivo esaurimento delle materie prime al mortale incremento nella produzione dei rifiuti. Tutti abbiamo le case straboccanti di oggetti, spesso inutili o comunque superflui, sarebbe l'ora di tornare a dare valore ai beni immateriali molto più gratificanti. Quanto all' "oro nero", che costa vieppiù quasi come l'oro vero, nessuno stupore, non ce lo dicono ma abbiamo ormai scavalcato il picco di Hubbert e l'estrazione diminuirà a ritmi inversamente proporzionali al fabbisogno; il lato positivo, anche in questo caso, è che si genereranno minori inquinamenti e la salute di tutti ne avrà enorme vantaggio!

postato da: oggigiorno alle ore 08:29 | link | commenti
categorie: produzione, oggigiorno